| |
| Io in parte simo lo capisco. All'inzio è importante far di tutto per farsi conoscere. Ma da un po' di tempo a questa parte ho notato una tendenza molto preoccupante. Se prima la comunicazione per ipotesi valeva 10 e la musica 90 oggi le proporzioni sono quasi invertite. Tutti si improvvisano "grandi comunicatori" inventando pagliacciate a profusione per farti andare a sentire la loro musica che la maggior parte delle volte è totalmente deludente. Sta cosa qui ha un po' rotto il cazzo, anche perchè (per fortuna) non mi risulta che esista un solo gruppo che è diventato famoso grazie a queste puttanate. Al massimo le puttanate servono per il primo approccio, ma senza qualche dote musicale è tutta fatica sprecata. Insomma, non devo essere io musicista a convincerti che la mia musica è buona, lo devi pensare da solo. Poi è ovvio che se nessuno arriva a conoscerti il problema è alla radice, ma l'aspetto bello di internet è proprio l'effetto catena. Io ti faccio ascoltare a dieci amici che fanno lo stesso con dieci amici ciascuno etc. Quindi, pur continuando a promuovere con moderazione i TOE! in giro, aspetto che sia la musica a parlare. Se non accade nulla di importante forse sarà anche un po' colpa della musica e non sempre del fatto che uno non si è inventato qualche buffonata o non ha mandato abbastanza bullettin con myspace. Cosa he comunque va fatta, sia chiaro. Attenzione, le mie perplessità riguardano l'autopromzione, quella che ogni gruppo si fa da sè online. Ovviamente se c'è un'etichetta preposta alla promozione è doveroso che faccia il proprio lavoro. Peerchè quel tipo di promozione è ancora determinante. Discuto il senso di sbizzarrirsi in promozione sperticata della propria band quando, nel 90% dei casi, si è sostanzialmente sprovvisti di talento musicale. |
| | |